BENVENUTI SU
www.capoliverielba.it
Portale di assistenza e informazioni per le prenotazioni di hotel, residence e alberghi a Capoliveri.
.
Contatta il nostro Centro Prenotazioni al numero 0565.182.89.89, chiedi un consiglio per il tuo soggiorno a Capoliveri, un nostro operatore sarà a tua completa disposizione e ben lieto di fornirti tutti i chiarimenti possibili.
.
Voi siete qui Hotel Capoliveri La Storia di Capoliveri

La Storia di Capoliveri



Il paese di Capoliveri naque come fortezza d'altura in epoca etrusco-romana, in posizione strategica dalla quale era possibile controllare i due mari di meridione e di ponente e, in alcuni punti più elevati, arrivare a vedere il mare di settentrione e la stessa Portoferraio, l'antica Fabricia romana.
Capoliveri è uno dei luoghi storicamente più interessanti dell'isola d'Elba e ha conosciuto la presenza etrusca, dovuta alla grande importanza economica delle miniere del ferro e del relativo commercio gli Etruschi abilmente gestirono ben oltre i confini della loro confederazione.
In epoca latina l' Isola d'Elba, già famosa come "Insula inexhaustis Calibum metallis" fu importante anche per la produzione di vini pregiati, tanto da far scrivere a Plinio che l'Elba era "Insula vini ferax". Dopo la caduta dell'impero Romano, vennero i secoli delle invasioni barbariche e, come le altre isole dell'Arcipelago, l'Elba venne utilizzata come luogo di rifugio e protezione dalle popolazioni dell'entroterra e della costa toscana e, sempre nel medesimo periodo fu prescelta dalle prime comunità monastiche cristiane, perché adatta al raccoglimento, alla solitudine e alla preghiera.
Storia Capoliveri

Nel XII e XIII secolo, numerose fonti documentarie pisane e alcuni trattati commerciali della rivale Repubblica Genovese, attestarono che all'isola d'Elba, l'unico castrum, fortezza o città fortificata, fosse Capoliveri.

Nel periodo della dominazione pisana sull'Elba, dovuta alla grande importanza economica e produttiva della vena di ferro, Capoliveri fu sede di Capitania, ovvero residenza della più alta carica amministrativa, politica e militare dell'isola.

Il Burgum di Capoliveri, soggetto al governo diretto della Repubblica marinara, fu il cuore e il centro del sistema di controllo militare, amministrativo e fiscale dell'isola per quattro secoli: un così forte interesse infatti era dovuto alla particolare importanza strategica dell'Elba, ponte naturale fra la costa toscana e le "sorelle maggiori" di Corsica e Sardegna, ricca non solo di ferro ma anche di granito, col quale vennero costruiti molti edifici religiosi della città sull'Arno. Agli inizi del XV secolo, con Pisa ormai decaduta e venduta ai Visconti di Milano, l'Elba passò sotto il dominio di Gherardo Appiani, signore di Piombino.

Questo principato nacque sotto l'influenza diretta della Corona di Spagna, mentre il casato dei Medici di Firenze fu molto interessato alle zone minerarie che provvide ad appaltare per lunghi decenni. Essa fu quindi al centro degli interessi del granducato mediceo, contrapposto agli ispano-napoletani interessati al versante orientale. Così l'isola fu tripartita, con Cosmopoli-Portoferraio sotto l'influenza di Firenze, Longone e successivamente Capoliveri sotto quella della Spagna e del Vicereame di Napoli e il resto dell'Elba sotto il dominio di Piombino. la storia di capoliveri
Fu in quest'epoca che Capoliveri conobbe la sciagurata venuta dei pirati turco-barbareschi che, nella prima metà del XVI secolo, la saccheggiarono e devastarono completamente, abbattendone le antiche mura fin dalle fondamenta. Vennero poi altri dominatori e l'Elba divenne teatro di battaglie combattute da eserciti stranieri. A fine secolo arrivò anche sull'isola la ventata rivoluzionaria del tricolore di Francia. Sotto il nuovo dominio l'Elba si riscattò da tre secoli di spartizioni e l'isola divenne "francese".